All’interno della splendida cornice del parco della Birreria Pedavena
Vedeva la luce uno stadio del tennis con due campi in terra rossa, una tribuna fissa capace di oltre 400 posti a sedere, due spogliatoi per gli atleti, un piccolo bar e l’ufficio di segreteria.
La nascita di quest’opera fu dovuta felice combinazione di alcuni fattori: la crescente (in quegli anni) attenzione per il tennis che contava anche in Italia numerosi campioni molto popolari, la lungimiranza del proprietario della fabbrica di birra , la passione e la dedizione di un gruppetto di Feltrini. Costoro avevano intuito che una stazione turistica e climatica come allora era definita Pedavena, avrebbe aumentato il suo richiamo con la presenza di una struttura prestigiosa adatta ad ospitare incontri internazionali.
Occorre ricordare che già esistevano all’interno del parco della Birreria un bocciodromo ed un giardino zoologico che richiamavano folle di turisti da tutt’Italia. In quegli anni funzionava pure una seggiovia monoposto che da Sant’Osvaldo portava in cima al Col Melon dove esisteva un attrezzato rifugio con annesso campo di tiro al volo e da dove si poteva ammirare la valle del Piave.
1° Torneo Internazionale
Veniamo finalmente agli uomini che hanno ideato e realizzato quello che su “Il Tenni Italiano”, autorevole rivista specializzata, fu definito uno “stadio civettuolo”. Furono senza ordine gerarchico: il rag. Franco De Biasi, il direttore dell’AAST, il dott. Mario Rasi, fiduciario FIT per Belluno; il signor Bruno De Biasi, corrispondente del Gazzettino; il rag. Oscar Citton e l’ing. Tullio Zangrando, dipendenti della Birra Pedavena; il rag. Gino Possiedi Presidente del TC Feltre. Costoro, con la benedizione del Presidente dell’AAST (on. Manlio Pat) e dell’ing. Mario Luciani, si riunirono presso l’albergo Pasa di Sedico costituendo il Comitato Tennis Pedavena e con lo scopo di preparare in maniera degna l’inaugurazione dello stadio del tennis: organizzare il 1° Torneo Internazionale Libero di Pedavena dal 1 al 6 settembre 1953.
L’avvenimento fu attentamente seguito da tutti i maggiori quotidiani italiani, sportivi e non, tra cui “Il Tennis Italiano”. A questa prima edizione parteciparono alcuni dei più forti tennisti dell’epoca: Jaroslav Drobny (CZ), fresco vincitore del Torneo di Wimbledon che è tuttora considerato il campione del mondo sull’erba; Lennart Bergelin (S) che sarebbe divenuto qualche anno dopo, il CT della nazionale svedese di Coppa Davis; Milan Matous (CZ); gli inglesi Colin Hanman e Gem Hoaling e gli italiani Gianni Cucelli, Marcello Del Bello, Oscar Ebner, Renato Gori, Achille Jacobini e un giovanissimo Nicola Pietrangeli. Fra le donne Totta Zehden (D), Helena Matous (CZ), Rita Drobny (E) e l’italiana Lucia Manfredi.
2° Torneo Internazionale
La seconda edizione si svolse dal 30/8 al 5/9 1954 e vide fra gli altri la partecipazione di Fausto Gardini, Gianni Cucelli, Nicola Pietrangeli, Antonio Maggi, Oscar Ebner, Luigi Pirro fra gli italiani e di Tony Vincent (USA), Ulf Schmidt (S), Tony Mottram (GB) e dei neozelandesi Barry e Ottway fra gli stranieri. Le italiane Nicla Migliori, Chiarella Ramorino, Annalisa Bellani e Lea Pericoli e le straniere Pat Ward (GB), Bourbonnais (F) e Brewer (USA).
3°/4° Torneo Internazionale
La terza edizione ebbe luogo dal 25 al 28 agosto 1955 e vide la partecipazione degli italiani Gardini, Maggi, Pirro, Jacobini, Bergamo Ebner, Sada. Arkinstall e Howe (AUS). Mottram (GB), Botha (SA), Pimental (VEN) fra gli stranieri Migliori, Ramorino, Bellani e Lazzarino fra le italiane, Mouttram (GB}, Vosler (D), Bourbonnais (F) fra le straniere.
La quarta ed ultima edizione si svolse fra il 29/8 e il 2/9 1956. Parteciparono, fra gli altri, gli italiani Giuseppe Merlo, Pietrangeli, Orlando Sirola, Ebner, Jacobini, Pirro, Maggi. Fra gli stranieri Kurt Nielsen (DAN). Le italiane Lazzarino, Migliori, Bellani e Frigerio con Thelma Long (AUS) e Yogler (D).
Dopo la prima edizione si aggregarono al Comitato Tennis Pedavena il Col. Giovanni Valerio in qualità di segretario, il dott. Antonio Leo Direttore EPT di Belluno ed il dott. Pier Giorgio Luciani dirigente Birreria Pedavena.
Coppa Centropa
Dal 15 al 17 luglio 1955 si era svolta intanto la terza “Coppa Centropa” voluta dalla Svizzera per i giovani tennisti di Francia, Austria, Germania, Italia e, appunto, Confederazione Elvetica. A quell’edizione che vide come nelle prime due la vittoria italiana, parteciparono Pirro, Jacobini, Bonetti e Maggi, Lea Pericoli, Resy Riedl, Rosanna Brayda, Lucia Bassi.
Dal 26 al 29 luglio 1956 si svolse il 1° Torneo Nazionale di Terza Categoria che vide la partecipazione e la vittoria di Adriano Lepri, campione italiano in carica.
Dal 26 al 28 Luglio 1957 si svolse un incontro internazionale fra i Veterani di Svizzera ed Italia con vittoria italiana.
Coppa De Galea
Successivamente e per parecchi anni si svolsero tornei nazionali di Seconda e Terza categoria che videro la partecipazione di tutti i più forti giocatori italiani ed alcuni tornei giovanili. Fu organizzata anche una finale della Coppa De Galea ( 1965), torneo a squadre fra i giovani.
Soprattutto durante i primi anni, fra i componenti del Comitato Tennis Pedavena si segnalò, per competenza, dedizione e dinamismo il giovane Presidente del TC Feltre rag. Gino Possiedi recentemente scomparso. Contitolare dello stabilimento tipografico ”Panfilo Castaldi”, alternava alla passione sportiva quella per l’arte di cui era un apprezzato esperto nonché operatore commerciale. Come giocatore aveva raggiunto un buon livello locale e sicuramente coloro che vissero quegli anni, da giocatori o da semplici spettatori, ricorderanno le infuocate partite che vedevano Gino opposto a chiunque avesse l’ardire di accettare le sue sfide. Era un giocatore spavaldo e al tempo generoso che riconosceva il valore degli avversari rispettandoli comunque. Come membro del Comitato Tennis Pedavena e dirigente del TC Feltre operò concretamente, senza proclami altisonanti ma con umiltà.
Con la costruzione dello Stadio del Tennis a Pedavena, questo sport divenne popolare soprattutto fra i giovani che iniziarono a praticarlo sulla scia dei tanti campioni che colà incrociarono le loro racchette. Alcuni di essi raggiunsero le finali nazionali del Trofeo Lambertenghi, vero campionato nazionale per giovanissimi ed uno divenne addirittura campione italiano juniores di doppio maschile. Rino Tommasi, giornalista famoso, dopo aver assistito alle finali della Coppa Centropa ( 1955) ed averne elogiato su ” Tennis Italiano” La perfetta organizzazione, si congratulò con il rag. Gino Possiedi definendolo “dinamico ed appassionato”. Noi crediamo che questa citazione fotografi in maniera egregia le qualità di Gino e, senza nulla togliere agli altri che lo coadiuvarono, la facciamo coscientemente nostra.






























